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Le nostre piante di Actinidia

La nostra visione

Fra i primi a credere nella coltivazione delle piante a radice nuda in serra protette da agenti atmosferici per prevenire la batteriosi (PSA), oggi, Vivai Magalotti Quarto, offre ai propri clienti una garanzia fitosanitaria di alto livello. Oltre ai controlli del servizio fitosanitario della regione Emilia Romagna, i nostri tecnici provvedono periodicamente a prelevare campioni ed effettuare analisi delle piante nei laboratori specializzati.

Vivai Magalotti dal 2016 ha inaugurato il laboratorio di micropropagazione, chiudendo cosi il cerchio della produzione di piante di actinidia.

Propaghiamo,ambientiamo,cresciamo, uno degli obiettivi prefissati è stato raggiunto e oggi possiamo dire che le nostre piante sono 100% Made by Magalotti.

Fra i maggiori produttori italiani di piante di Actinidia, vivai Magalotti si rivolge da molti anni ad una clientela professionale che chiede la massima qualità.
Tutte le nostre piante di kiwi sono coltivate esclusivamente sotto serra e con impianti di fertirrigazione, le piante in questo modo non vengono mai a contatto con gli agenti atmosferici.
La nostra produzione vivaistica deriva da selezioni pluriennali sul migliore materiale genetico di meristema con massima garanzia varietale e fitosanitaria della Regione Emilia Romagna. La coltivazione e l’allevamento avvengono su substrati sterili e su terreni opportunamente trattati e controllati.
Caratteristiche delle piante: uniformità, calibro, maturità del legno, perfetto apparato radicale, resistenza al freddo ed al calcare attivo.

Disponiamo di piante a radice nuda di 1 anno, piante in alveolo da 45 e alveolo da 15 (vaso 11) e piante in vaso per ampio periodo di messa a dimora (pratica sempre più frequente).

La nostra offerta di piante Actinidia comprende:

 

Astoni Femmina e Maschi (Hayward, Tomuri) a radice nuda in calibri da 6 a 14+

Astoni Femmina e Maschi (Hayward, Tomuri) in fibra di cocco litri 6 calibri da 6 a 12+

 

Piante in vaso, altezza circa 1,40 in vaso da 2,5 litri

 

Alveolo da 45 fori Femmine e maschi (Hayward, Tomuri)

 

Alveolo da 15 fori (vaso 11) Femmine e maschi (Hayward,Tomuri)*

 

L’Actinidia è una pianta originaria di una vallata dello Yang-tze cinese dove vive spontanea; appartiene alla Famiglia delle Actinidiaceae, genere Actinidia, suddiviso in due sezioni:

– Stellatae, che comprende l’Actinidia chinensis Pl. (= A. deliciosa A. Chev.);
– Leiocarpae, comprendente l’Actinidia arguta (Sieb. e Zucc.) Pl. ex Miq.
L’ Actinidia chinensis è una specie più da mercato, mentre Actinidia arguta è ornamentale. Viene diffusa in Europa a partire da metà del XX secolo.
L’Italia è l’attuale maggiore produttrice alla quale seguono Nuova Zelanda, Cile, USA, Giappone e Francia. Le regioni italiane dove è maggiormente diffusa questa coltura sono Lazio, Piemonte, Veneto e, in misura minore, Campania e Calabria.
E’ una pianta rampicante e può raggiungere i 10 m.
L’apparato radicale è superficiale, il fusto presenta tralci anche molto lunghi che portano gemme miste e a legno. Le foglie sono semplici , decidue, cuoriformi con picciolo molto lungo.
È una specie dioica con cv pistillifere e staminifere, un maschio ogni 6-8 femmine; fiori singolo o raggruppati in 2-3 (infiorescenze triple possono richiedere un diradamento dei fiori in fase di allegagione), presenti a partire da maggio; il frutto è una bacca ricoperta da peluria, la polpa è di un verde caratteristico, punteggiata di minuscoli semi, violacei o neri, disposti intorno a un cuore biancastro (columella).
L’impollinazione è entomofila anche se i fiori non sono molto attrattivi per le api e perciò si aumenta il numero delle arnie; in misura minore anche anemofila.
Limiti pedoclimatici: l’actinidia teme i danni da freddo ed i ristagni idrici per cui si rende indispensabile il drenaggio, inoltre può presentare problemi con terreni ad elevato calcare attivo, pH>7,6, ed in presenza di forte ventosità (impiego di frangiventi).

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